I vigneti

Viti uniche e speciali


Vigneto e varietà

All’estremità nord occidentale dell’area della Doc Etna, tra le contrade San Lorenzo e Campo Rè, a 765 metri s.l.m. i vigneti della Tenuta si estendono per 8 ettari su antichi suoli vulcanici. L’originario vigneto di nerello mascalese e nerello cappuccio impiantato a metà del 1900 è stato recentemente affiancato dal moderno impianto di uve autoctone a bacca bianca: carricante e catarratto.

Suolo e climi
Nella regione etnea esistono delle sostanziali differenze climatiche, non solo rispetto al resto della Sicilia, ma anche tra un versante e l'altro del vulcano. Qui la forte escursione termica tra il giorno e la notte, la notevole ventilazione tipica della Valle della Alcantara, la ricchezza della composizione minerale del terreno vulcanico e la sua costante disponibilità idrica sono gli elementi fondamentali affinchè i vitigni autoctoni possano esprimere pienamente nei loro vini il territorio con eleganza e mineralità.


L’isola nell’isola

La composizione vulcanica del territorio (ciottoloso e ghiaioso, sabbioso e cinereo) incide direttamente sulla vite, sulle uve e infine si ripresenta nel vino. Il clima costituisce un altro fattore fondamentale per la qualità dei vini.

La zona dell’Etna vanta peculiarità climatiche uniche rispetto al resto della Sicilia tant’è che si parla di “un’isola nell’isola”.

Si tratta di un’area fortemente ventilata e con una grande escursione termica:
questi peculiari aspetti climatici incidono in maniera profondamente favorevole sulla produzione vitivinicola.



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